L’Europa punta a generare energia a partire dall’idrogeno pulito

Scritto il 28 Dicembre 2020

L’Europa ha obiettivi ambiziosi in tema di sostenibilità e di riduzione delle emissioni dannose. Uno degli strumenti sui quali la Commissione Europea sta puntando maggiormente è l’idrogeno, che è una delle fonti di energia rinnovabili con il più alto potenziale in termini di soddisfazione del fabbisogno. Nello specifico, si punta a creare un mercato dell’idrogeno a livello globale, con standard armonizzati e improntati prima di tutto alla tutela dell’ambiente, e con l’Europa al centro, come esempio positivo per tutte le economie mondiali. A questo scopo è stata creata la European Alliance for Clean Hydrogen (l’Alleanza Europea per l’Idrogeno Pulito).

L’Europa guida lo sviluppo tecnologico sull’idrogeno pulito

L’Europa è decisamente sulla strada giusta per realizzare questo obiettivo, incastonato nella più ampia strategia di riduzione delle emissioni nella prossima decade. Al momento, infatti, l’Unione può essere considerata leader mondiale ed esempio da seguire nello sviluppo delle tecnologie che permettono l’utilizzo dell’idrogeno come fonte di energia pulita e rinnovabile. Alla base di questo successo ci sono oculate strategie legislative e opportuni programmi di finanziamento, che facciano progredire di pari passo il ruolo dell’idrogeno come risorsa per l’ambiente, ma anche come fucina di grandi possibilità di sviluppo economico e nuova occupazione.

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Gli obiettivi energetici legati all’idrogeno

Solo all’interno dell’Unione Europea, l’obiettivo è arrivare a generare 40GW di energia a partire dall’idrogeno pulito entro il 2030. L’incremento delle infrastrutture, con il supporto della European Alliance for Clean Hydrogen, abbasserà notevolmente i costi di produzione, rendendo questa fonte energetica competitiva sul mercato almeno quanto il gasolio. Per questo, all’interno dell’Alleanza, stanno convergendo rapidamente oltre 800 fra grandi aziende e gruppi multinazionali, partner finanziari pubblici, ministeri e istituzioni, tutti intenzionati a mettere in atto una sinergia positiva che punti a far diventare l’idrogeno pulito la punta di diamante della distribuzione energetica a livello continentale, avvicinandosi agli obiettivi globali di neutralità climatica.

Le applicazioni dell’idrogeno pulito

In che modo l’idrogeno pulito può cambiare il nostro modo di gestire l’energia e aiutarci a rendere più sostenibili tutte le nostre attività? Le applicazioni sono molteplici. Con opportune infrastrutture, per esempio, è possibile intervenire in modo marcato sulla mobilità, alimentando a idrogeno le reti ferroviarie (come si sta impegnando a fare Snam, in Italia), ma anche interventi nell’ambito del riscaldamento – che in Europa è gestito ancora in modo molto omogeneo, con diversi paesi che puntano ancora molto sul carbone. Ognuno di questi interventi, naturalmente, richiede cospicui investimenti, poiché il passaggio da una fonte di energia a un’altra richiede la creazione di nuove infrastrutture e la riconversione progressiva di intere reti, con lo smantellamento di quelle esistenti in un contesto in cui il servizio non può e non deve essere interrotto. Per questo lo sforzo a livello sovranazionale è l’unica strada percorribile per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità globale dai quali dipende il nostro futuro.