Rotta verso il turismo esperienziale sostenibile, biodiverso 5.0: esperienza e formazione

28 Gennaio

12.15 Rotta verso il turismo esperienziale sostenibile, biodiverso 5.0: esperienza e formazione

In questo preciso momento storico  il turismo è chiamato a interrogarsi, a rinnovarsi, a rivedere strategie, attrattori, target, comunicazione, formazione, promozione di prodotti e servizi, a fare il salto di qualità.

I turisti viaggiatori sono passati da osservatori spettatori a consumAttori molto tecnologici, protagonisti attivi in cerca di esperienze irripetibili, emozionanti, da poter comunicare alla rete. L’esperienza del turista non è più fatta solo di osservazione, visita, partecipazione, ma di pratica attiva, di apprendimento dinamico di un saper fare, di coinvolgimento fisico-emotivo-sensoriale-intellettuale-collettivo con le realtà locali, come fosse un abitante del luogo, contaminandosi con la storia, la cultura, le tradizioni, l’artigianato, la cucina, le persone,  contribuendo alla loro valorizzazione e tutela.

Molti operatori di settore credono di offrire “esperienze uniche”, è davvero così?  Che ruolo ha la formazione a seguito della crisi?  Dai borghi alle montagne, dalle isole alle città, dalle acque cristalline ai paesi colorati è ancora sufficiente promuovere l’italianità, “il MadeinItaly”?

In un’era in cui il “new normal” diventa immediatamente “next”, dove tutto è impermanente, gli operatori turistici, i comuni, le destinazioni, sono pronti e determinati a uscire dalla zona di comfort, ad assumere un atteggiamento sostenibile e biodiverso?

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