Turismo esperienziale: esplorare borghi e città insieme alla gente del posto

Scritto il 18 Gennaio 2021

Sull’onda del turismo sostenibile, anche detto slow tourism o ecoturismo, si sta affermando sempre di più nel settore dei viaggi una tendenza a visitare i luoghi in una maniera che si distingue fortemente dal classico, patinato turismo di massa.

Stiamo parlando del turismo esperienziale o immersion travel: un modo di viaggiare che si basa sul lasciarsi coinvolgere attivamente e in maniera significativa dalla storia, dalla cultura e dalle persone che popolano un determinato luogo. In parole povere, un turismo che ha come obiettivo non solo il vedere un luogo, ma anche viverlo a fondo.

Si tratta di un movimento in crescita che coinvolge chi viaggia in attività dal forte impatto personale a livello fisico, emotivo, spirituale, sociale e intellettuale.

Il turismo esperienziale rappresenta un modo di esplorare le località con gli occhi di chi in queste località ci è nato o ci vive da anni: qualcuno che ci può accompagnare con sicurezza per le strade del suo borgo, mostrarci con orgoglio i posti più suggestivi e meno conosciuti, ospitandoci come si ospita un amico venuto in visita da fuori città.

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Vivi come uno del luogo: alberghi diffusi, cooking class e tanto altro

La nascita del turismo esperienziale si manifesta sotto vari punti di vista. Uno tra questi è la riscoperta dell’albergo diffuso: una struttura ricettiva formata da più case, vicine fra loro, gestite in maniera unitaria e in grado di erogare servizi alberghieri, il tutto situato in un borgo, spesso in un centro storico.

Rientrano nel turismo esperienziale anche attività come le lezioni di cucina, in cui è possibile immergersi nella tradizione culinaria di un determinato luogo, immergendo letteralmente le proprie mani ad esempio nell’impasto di un piatto tipico locale, tentando di ricrearlo divertendosi, o partecipando alla produzione di un buon vino del posto.

Il turismo esperienziale è fatto però anche dalle piccole cose: turismo esperienziale è ascoltare una vecchia leggenda raccontata da un anziano abitante del paese, è scoprire un angolino remoto e seminascosto della città vecchia da cui si gode di uno splendido panorama, è esplorare boschi e aree naturali della zona lontani dal traffico e dalle attrazioni più conosciute. Be a local: far conoscere l’Italia dalla prospettiva di chi ci vive

È sulla linea del turismo esperienziale che nasce BeLocalItalia, un progetto per promuovere il turismo esperienziale e far conoscere i luoghi meno noti del nostro paese. Attraverso articoli sul blog e iniziative sui social media, BeLocal Italia si propone di presentare itinerari e idee di viaggio elaborate dai local, ovvero dagli abitanti delle località: travel blogger, proprietari di strutture ricettive o anche semplicemente appassionati della cultura e delle tradizioni della propria città.

Viaggia, esplora, conosci: una vacanza che arricchisce

Il focus del turismo esperienziale è sulle connessioni: nei confronti del territorio, delle persone che lo abitano e della loro tradizione. È un tipo di viaggio che arricchisce mentalmente e spiritualmente, che lascia molto di più che fotografie e souvenir. Il turismo esperienziale è un modo di viaggiare adatto a chiunque ami scoprire i luoghi per quello che sono e non mere attrazioni turistiche preparate ad arte: è un tipo di vacanza slow, in cui non esistono tappe obbligatorie e le possibilità si moltiplicano.