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Le smart cities e il futuro della mobilità

Il nostro mondo sta cambiando a una velocità senza precedenti e il settore nel quale questo cambiamento è forse più evidente è quello dei trasporti. Mentre si investe sempre di più nel futuro delle cosiddette smart cities, vediamo nuovi mezzi di trasporto e nuove forme di mobilità nascere e prosperare nelle nostre città. La mobilità, così come la conosciamo, sta diventando sempre più condivisa e on-demand, subendo un cambiamento epocale che trasformerà gli spazi urbani, le imprese e la società. A questo cambiamento contribuiscono, naturalmente, le risorse economiche investite in questo settore, così come i progressi della tecnologia, ma anche la nostra società sempre più iperconnessa e “social”. Come ci si muoverà nelle smart cities del futuro?

Il futuro della mobilità nelle smart cities

La mobilità delle smart cities future si evolverà per servire una società diversa da quella nella quale siamo cresciuti. Si tratta di una società che valuta sempre l’impatto ambientale e il consumo energetico di ogni attività, che impiega la tecnologia in ogni aspetto della vita e che ha rivoluzionato il concetto di lavoro, scoprendo professioni de-localizzate, che si possono svolgere quasi interamente da casa, riducendo notevolmente il pendolarismo. Gli spostamenti in una società come questa si fanno meno regolari e diventano oggetto di analisi: spostarsi con un mezzo a motore, per esempio, diventa una scelta da ponderare e da prendere in considerazione in assenza di alternative sostenibili per lo stesso percorso. Il trasporto pubblico delle smart cities deve inoltre convivere con tutti i servizi on demand che connettono gli utenti direttamente con le aziende o fra loro. L’auto privata diventa sempre più rara, mentre proliferano i mezzi individuali ecosostenibili, spesso condivisi tramite app. Ecco le tendenze che vedremo svilupparsi nei prossimi anni.

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Automazione dei veicoli

Questo è forse l’aspetto della mobilità nelle smart cities che in molti considerano ancora “fantascientifico”, eppure la tecnologia si sta muovendo ormai da anni in questa direzione. Alcuni servizi di trasporto pubblico in grandi città come Londra sono già automatizzate. Come sappiamo, i primi esperimenti con le auto “senza guidatore” sono stati già effettuati negli USA e i sistemi di gestione e di controllo si stanno perfezionando. È ragionevole pensare che il prossimo futuro porti un considerevole aumento di queste modalità di trasporto, tanto nel settore pubblico che in quello privato.

Mobilità condivisa

Cosa intendiamo con mobilità condivisa? Questo termine indica tutti quei sistemi, spesso gestiti da app, che consentono agli utenti di accedere rapidamente alle modalità di trasporto di base, sia secondo percorsi prestabiliti che on demand. In questa categoria rientrano i servizi di car-sharing, la micromobilità condivisa (come bike-sharing e scooter-sharing), ma anche il trasporto pubblico, che si sta aggiornando per mettersi al pari con i progressi tecnologici delle altre forme di mobilità. La rete pubblica delle smart cities, infatti, sarà fortemente interconnessa e permetterà il pagamento delle tariffe tramite app, garantendo all’azienda una eccellente integrazione delle informazioni così raccolte per determinare le necessità dell’utenza, potenziare le tratte più richieste e in generale ottimizzare le risorse disponibili.

Diffusione dei veicoli elettrici

I veicoli a trazione elettrica riducono le emissioni di gas serra e polveri sottili, mitigando notevolmente l’impatto ambientale del trasporto nelle aree urbane. Dalle smart cities del futuro possiamo aspettarci senza dubbio un aumento di questo tipo di mobilità, sotto forma di auto, ma anche di autobus, monopattini, scooter e biciclette. Le colonnine per la ricarica diventeranno un elemento fisso delle nostre città e le stazioni di servizio dovranno attrezzarsi di conseguenza.

Gli scenari futuri delle nostre smart cities

Il processo di urbanizzazione sta cambiando di direzione rispetto agli ultimi anni. Una delle conseguenze dell’esplosione dello smart working (tendenza che senza dubbio continuerà anche dopo la crisi) è stata la fuga dalle grandi città a favore dei piccoli centri. Questo elemento cambierà radicalmente le necessità in termini di mobilità, accelerando l’adozione delle soluzioni più tecnologiche nelle zone finora meno urbanizzate e diminuendo la pressione sui grandi centri. Il trasporto intelligente servirà a migliorare la vita quotidiana dei cittadini e a garantire sempre più la sostenibilità degli spostamenti.

Pubblicato il 24-09-2020

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