Cos’è il carbon footprint e come si misura?

Scritto il 9 Novembre 2020

Il riscaldamento globale è senza dubbio la sfida più urgente e importante dei nostri tempi e riguarda tutti i paesi e le economie del mondo. Negli ultimi anni abbiamo sentito molto parlare di “carbon footprint”, letteralmente “impronta di carbonio”, in base alla quale classifichiamo tutte le attività umane come più o meno inquinanti. Lo scopo di tutte le politiche di sostenibilità è ridurla, ovvero emettere meno anidride carbonica nell’atmosfera, per rallentare il processo di riscaldamento che mette in pericolo gli ecosistemi del nostro pianeta nei quali anche noi viviamo. Ma cosa si intende esattamente quando si parla di “carbon footprint”? E come lo si misura?

Che cos’è il carbon footprint

Con il termine carbon footprint si intende la quantità di gas serra emessi da una certa attività. Fra tutti i gas che contribuiscono all’effetto serra, quello che provoca i danni maggiori – soprattutto per la quantità in cui viene immesso nell’atmosfera – è l’anidride carbonica (CO2). Per questo si utilizza il termine carbon footprint per intendere in generale la produzione di gas inquinanti collegata a una certa attività. Questi gas vengono emessi soprattutto dai processi di combustione che alimentano qualsiasi tipo di motore non elettrico. I combustibili fossili, ovviamente, ne sono i principali responsabili.

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Come si misura il carbon footprint?

Per misurare accuratamente il carbon footprint di un’attività si utilizzano moltissimi indicatori e questo genere di calcoli vengono effettuati costantemente a livello locale, nazionale, mondiale e anche “orizzontalmente”, per esempio quando si prendono in considerazione le emissioni globali di una certa industria o attività umana, dai viaggi aerei all’agricoltura. Una misurazione, per essere accurata, dovrebbe sempre tenere in considerazione tutti gli aspetti dell’attività in questione, i materiali utilizzati e le emissioni necessarie alla produzione di questi ultimi. Esistono calcolatori automatici per qualsiasi attività umana, che permettono alle aziende, per esempio, di valutare le emissioni prodotte da un frigorifero industriale o dal riscaldamento di un condominio, da un viaggio aereo intercontinentale o dalla produzione di una certa quantità di lana.

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Perché è importante essere consapevoli delle emissioni che si producono

Perché sempre più aziende si impegnano a calcolare le proprie emissioni? A livello aziendale come a livello individuale, la consapevolezza dell’importanza di contrastare il riscaldamento globale è, per fortuna, sempre più diffusa. Molti governi hanno iniziato a offrire non solo incentivi per la riduzione delle emissioni, ma anche a imporre limiti di legge alle emissioni che ogni attività può generare o a disincentivare attivamente le pratiche più inquinanti. Per questo motivo, per le aziende, diventa sempre più un vantaggio e una necessità tenere traccia del proprio carbon footprint e utilizzare i dati raccolti come base per mettere in atto pratiche più consapevoli e sostenibili.